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L’Italia si allinea all’Europa col nuovo APE dal prossimo 1 ottobre

Dal prossimo 1 ottobre 2015 si passerà finalmente ad un FORMATO UNICO NAZIONALE dell’APE (Attestato di Prestazione Energetica) di cui ci siamo occupati più volte su questo blog.

In attesa di capire bene le differenze e le novità a livello dei contenuti e metodo di calcolo, alleghiamo subito  i tre nuovi decreti pubblicati in gazzetta Ufficiale appena due giorni fa: il 15 luglio 2015 che potete trovare ai seguenti link dai quali potete scaricare anche gli allegati.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/07/15/15A05198/sg

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/07/15/15A05199/sg

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/07/15/15A05200/sg

Con questi tre decreti l’italia si allinea  finalmente alle direttive europee. In essi vengono definiti una volta per tutte:

  • NUOVE MODALITA’ DI CALCOLO DELLE CLASSI ENERGETICHE (CAMBIA IL NUMERO DELLE CLASSI)
  • NUOVI REQUISITI MINIMI DI EFFICIENZA ENERGETICA  PER GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE O NUOVE COSTRUZIONI
  • NUOVI SCHEMI DI RELAZIONE ADEGUATI AL NUOVO QUADRO NORMATIVO
  • NUOVE LINEE GUIDA NAZIONALI PER LE CERTIFICAZIONI

Tutto ciò per consentire una sempre maggiore sensibilità verso il tema del risparmio energetico e fornire nuovi strumenti nelle mani dei cittadini e degli operatori del settore grazie anche alla creazione di una banca dati nazionale e a un nuovo schema di annuncio commerciale unificato, volti a orientare il mercato immobiliare verso immobili sempre meno energivori, in quella corsa orientata verso gli obiettivi del 2021 volti a costruire edifici a energia quasi zero.

Nuove norme di calcolo dell’ APE dal 2 ottobre 2014 con le nuove norme UNI

A partire dal 2 ottobre 2014, sono entrate in vigore nuove norme per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti (UNI 11300 parte 1 e 2) che hanno obbligato gli studi professionali a cercare nuovi software di calcolo aggiornati a costi non eccessivi per i propri clienti.

Tutti gli Attestati di Prestazione Energetica (APE) redatti fino al 1° ottobre 2014 con i software precedenti rimangono validi per 10 anni.

Per la regione Lombardia si continua ad utilizzare il software Cened + il quale a oggi non ha subito aggiornamenti.

Per quanto riguarda il nostro studio, dal 2 ottobre ci avvaliamo, per il calcolo delle prestazioni degli edifici nelle regioni che seguono la normativa nazionale, di un nuovo software denominato WWW.APE-ONLINE.IT REL 2.0 il cui certificato emesso dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano) è pubblicato nel nostro blog; non è un software gratuito ma al momento ci sembra quello più versatile ed è disponibile al costo contenuto di 24,40 € (per ciascun certificato).

Dal 2 ottobre per redigere l’APE è necessario inserire una maggiore quantità di dati di input e non è più possibile ad esempio utilizzare le tabelle di dati precalcolati cui si faceva riferimento in precedenza e nemmeno calcolare i ponti termici in maniera forfettaria; questo fa sì che l’APE sia un documento sempre più complesso, la cui redazione necessita di una visita accurata dell’unità immobiliare, e l’esecuzione di calcoli più complessi.

Per chi fosse interessato ad approfondire le differenze di contenuto tra i nuovi e i vecchi attestati rimandiamo all’articolo presente al seguente link: http://www.ediltecnico.it/28598/uni-ts-11300-1-2-dettaglio-delle-novita-delle-versioni-2014/

alleghiamo anche il riferimento alla legge pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale:TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 4 giugno 2013, n. 63 al seguente link: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/08/03/13A06688/sg

e il link al consiglio di stato del notariato dove troverete informazioni utili sulle compravendite dei vostri immobili: http://www.notariato.it/it/casa/regole-acquistare

per quanto riguarda le modalità di consegna del certificato al notaio per gli atti di compravendita, qui trovate tutte le informazioni necessarie:

 http://www.casaeclima.com/ar_17409__ITALIA-Ultime-notizie-ape-firma-digitale-Utilizzo-della-firma-digitale-sugli-attestati-di-prestazione-energetica-APE.html

Naturalmente rimaniamo a disposizione per chiarimenti e consigli.

Detrazioni fiscali al 50% per le ristrutturazioni fino a dicembre 2015

Le agevolazioni fiscali (detrazione Irpef del 50%), già oggetto di un nostro articolo, sono state prorogate per tutto il 2015 e riguardano:
• i lavori di ristrutturazione
• l’acquisto di mobili (sono detraibili le spese dal 6.6.2013 al 31.12.2015 per un importo max=10.000 €)
• le opere antisismiche (sono detraibili fino al 65 % le spese sostenute dal 4.8.2013 al 31.12.2015 come misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive)
l’ammontare complessivo è per tutto il 2015 di € 96.000,00.
Dal 2016 si tornerà al 36 % per un ammontare complessivo di € 48.000,00.
La principale novità del 2015 consiste nell’aumento della percentuale (dal 4 all’8%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l’obbligo di operare durante il pagamento delle fatture.

OPERE DI MANUTENZIONE ORDINARIA SOLO NEI CONDOMINI:
Anche per l’anno 2015, gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo se riguardano parti comuni di edifici residenziali. La detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale. Gli stessi interventi, eseguiti sulle proprietà private o sulle loro pertinenze (garage, cantine,soffitte), non danno diritto ad alcuna agevolazione.
OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA IMMOBILI RESIDENZIALI:
Dopo le recenti modifiche introdotte dal Dl n. 133/2014 al Testo unico in materia edilizia, sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso
E’ interessante ricordare che quando gli interventi di ristrutturazione sono realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.

PAGAMENTI MEDIANTE BONIFICO:
Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, da cui risultino:
• causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16 –bis del Dpr 917/1986),
• codice fiscale del soggetto che paga
• codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

CONSERVAZIONE DI FATTURE E RICEVUTE:
E’ importante conservare, oltre alla ricevuta del bonifico, tutte le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione. Questi documenti devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione; essi potrebbero essere richiesti, dagli uffici finanziari che controllano le loro dichiarazioni dei redditi.
Interventi condominiali: Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali il contribuente, in luogo di tutta la documentazione prevista, può utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.

DETRAZIONE PER GLI ACQUIRENTI DI IMMOBILI RISTRUTTURATI:
Questo tipo di detrazione si applica nel caso di interventi di ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedono, entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori, alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile. Questo termine è stato elevato da 6 a 18 mesi dalla legge di stabilità 2015.
L’acquirente o l’assegnatario dell’immobile dovrà comunque calcolare la detrazione (del 50 o 36%), indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione

AGEVOLAZIONI FISCALI PER OPERE DI RISPARMIO ENERGETICO:
La detrazione per gli interventi di recupero edilizio non è cumulabile con l’agevolazione fiscale (detrazione del 65%) prevista per i medesimi interventi dalle disposizioni finalizzate al risparmio energetico. Pertanto, nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico che in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente potrà fruire, per le medesime spese, soltanto dell’uno o dell’altro beneficio fiscale, rispettando gli adempimenti specificamente previsti in relazione a ciascuna di esse.
si ricorda che per le agevolazioni fiscali relative a opere di risparmio energetico esiste una guida apposita

 Guida_Ristrutturazioni_edilizie.pdf.

Ventilazione Meccanica Controllata (VMC)

L’articolo di oggi parla, come enunciato dal titolo, della cosiddetta ventilazione meccanica controllata.

Ma di cosa si tratta esattamente?

Sinteticamente possiamo dire che si tratta di un insieme di dispositivi atti a determinare un flusso controllato dell’area all’interno degli ambienti domestici.

Molti di voi avranno sentito dire in più occasioni che le nostre case, e gli ambienti chiusi in generale, sono spesso ambienti malsani, che contengono più inquinanti di quelli che si trovano nell’aria esterna. Basti pensare all’aria viziata di certi uffici pubblici per avere un’idea di quello di cui stiamo parlando.

Ma quali sono questi  dispositivi? Possiamo sintetizzarli in tre tipologie:

·         Le bocchette d’immissione dell’aria pulita da prelevare dall’esterno ovvero gli aspiratori

·         Il motore addetto alla ventilazione con funzione di aspirazione

·         Le bocchette per la fuoriuscita dell’aria viziata ovvero i diffusori

Di seguito alcune immagini per capire di cosa parliamo:

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Nell’ immagine appena mostrata si vede chiaramente che l’aria fresca proveniente dall’esterno viene immessa negli ambienti più nobili ovvero nelle camere e soggiorno, mentre l’aria viziata proveniente da bagni e cucina, gli ambienti più umidi della casa,  viene estratta e buttata all’esterno in quanto malsana.

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In questa immagine vedete esattamente gli elementi che compongono il sistema.

Naturalmente parliamo di un sistema composto da molti tubi, da griglie di aspirazione da posizione in tutti gli ambienti, di un sistema che quindi deve essere progettato su misura sulla vostra abitazione, valutando diversi aspetti, non ultimo il rischio di rumore generato dal flusso d’aria. Si raccomanda quindi sempre di affidarsi a progettisti e installatori “del mestiere”.

Molti di voi a questo punto si chiederanno: ma perché è necessario ricorrere ad un sistema del genere semplicemente per cambiare l’aria? Non basterebbe ricordarsi di aprire le finestre?

Il problema, vedete, è che purtroppo non sempre le finestre vengono aperte quando servono, anche perché quando ci troviamo all’interno di un ambiente non ci accorgiamo mai ad esempio che l’aria è viziata, inoltre, a volte,  aprire una semplice finestra può significare raffreddare l’ambiente in cui ci troviamo, ad esempio d’inverno, o consentire al calore di entrare d’estate.

E così, la prolungata permanenza di persone in ambienti chiusi, il più delle volte consuma l’ossigeno rendendo l’aria viziata e ricca di anidride carbonica. Gli ambienti con permanenza di persone avrebbero bisogno invece di ricambi d’aria continui per rendere più salubre e ricca di ossigeno l’aria che respiriamo.

Tutto questo viene risolto con un semplice SCAMBIATORE DI CALORE in grado di prelevare, ad esempio d’inverno, il calore dall’aria interna calda e trasmetterlo all’aria fredda che viene prelevata dall’esterno, prima che venga immessa nell’ambiente.

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Un altro vantaggio da non sottovalutare è poi che, grazie ad un semplice FILTRO, si evita anche l’ingresso di pulviscolo, polline e altri particolati sospesi nell’aria, con tutti i vantaggi che ne derivano sopratutto per chi soffre di allergie.

Per questi motivi negli interventi che proporremo faranno spesso cenno a sistemi di ventilazione controllata a recupero energetico o EVR (Energy recovery ventilation), che ci consentono di recuperare almeno parzialmente l’energia di raffreddamento o riscaldamento che verrebbe persa con un semplice ricambio d’aria.

In particolare sistemi a ventilazione controllata di questo tipo sono indispensabili negli edifici ad alto isolamento termico, quali le case passive.

Per oggi è tutto ma riprenderemo presto l’argomento approfondendo soprattutto il tema dei costi di un impianto di questo tipo.

Grazie dell’attenzione, aspetto un vostro commento!