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Ventilazione Meccanica Controllata (VMC)

L’articolo di oggi parla, come enunciato dal titolo, della cosiddetta ventilazione meccanica controllata.

Ma di cosa si tratta esattamente?

Sinteticamente possiamo dire che si tratta di un insieme di dispositivi atti a determinare un flusso controllato dell’area all’interno degli ambienti domestici.

Molti di voi avranno sentito dire in più occasioni che le nostre case, e gli ambienti chiusi in generale, sono spesso ambienti malsani, che contengono più inquinanti di quelli che si trovano nell’aria esterna. Basti pensare all’aria viziata di certi uffici pubblici per avere un’idea di quello di cui stiamo parlando.

Ma quali sono questi  dispositivi? Possiamo sintetizzarli in tre tipologie:

·         Le bocchette d’immissione dell’aria pulita da prelevare dall’esterno ovvero gli aspiratori

·         Il motore addetto alla ventilazione con funzione di aspirazione

·         Le bocchette per la fuoriuscita dell’aria viziata ovvero i diffusori

Di seguito alcune immagini per capire di cosa parliamo:

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Nell’ immagine appena mostrata si vede chiaramente che l’aria fresca proveniente dall’esterno viene immessa negli ambienti più nobili ovvero nelle camere e soggiorno, mentre l’aria viziata proveniente da bagni e cucina, gli ambienti più umidi della casa,  viene estratta e buttata all’esterno in quanto malsana.

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In questa immagine vedete esattamente gli elementi che compongono il sistema.

Naturalmente parliamo di un sistema composto da molti tubi, da griglie di aspirazione da posizione in tutti gli ambienti, di un sistema che quindi deve essere progettato su misura sulla vostra abitazione, valutando diversi aspetti, non ultimo il rischio di rumore generato dal flusso d’aria. Si raccomanda quindi sempre di affidarsi a progettisti e installatori “del mestiere”.

Molti di voi a questo punto si chiederanno: ma perché è necessario ricorrere ad un sistema del genere semplicemente per cambiare l’aria? Non basterebbe ricordarsi di aprire le finestre?

Il problema, vedete, è che purtroppo non sempre le finestre vengono aperte quando servono, anche perché quando ci troviamo all’interno di un ambiente non ci accorgiamo mai ad esempio che l’aria è viziata, inoltre, a volte,  aprire una semplice finestra può significare raffreddare l’ambiente in cui ci troviamo, ad esempio d’inverno, o consentire al calore di entrare d’estate.

E così, la prolungata permanenza di persone in ambienti chiusi, il più delle volte consuma l’ossigeno rendendo l’aria viziata e ricca di anidride carbonica. Gli ambienti con permanenza di persone avrebbero bisogno invece di ricambi d’aria continui per rendere più salubre e ricca di ossigeno l’aria che respiriamo.

Tutto questo viene risolto con un semplice SCAMBIATORE DI CALORE in grado di prelevare, ad esempio d’inverno, il calore dall’aria interna calda e trasmetterlo all’aria fredda che viene prelevata dall’esterno, prima che venga immessa nell’ambiente.

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Un altro vantaggio da non sottovalutare è poi che, grazie ad un semplice FILTRO, si evita anche l’ingresso di pulviscolo, polline e altri particolati sospesi nell’aria, con tutti i vantaggi che ne derivano sopratutto per chi soffre di allergie.

Per questi motivi negli interventi che proporremo faranno spesso cenno a sistemi di ventilazione controllata a recupero energetico o EVR (Energy recovery ventilation), che ci consentono di recuperare almeno parzialmente l’energia di raffreddamento o riscaldamento che verrebbe persa con un semplice ricambio d’aria.

In particolare sistemi a ventilazione controllata di questo tipo sono indispensabili negli edifici ad alto isolamento termico, quali le case passive.

Per oggi è tutto ma riprenderemo presto l’argomento approfondendo soprattutto il tema dei costi di un impianto di questo tipo.

Grazie dell’attenzione, aspetto un vostro commento!