DETRAZIONI FISCALI DEL 65 % PER INTERVENTI DI RISPARMIO ENERGETICO

Le agevolazioni fiscali al 65 % per gli interventi di risparmio energetico sono state prorogate al 31.12.2016.

E’ bene ricordare che l’obiettivo di questa detrazione è quello di aumentare l’efficienza energetica degli edifici. Per prima cosa è quindi importante capire quali sono le opere che consentono un risparmio energetico.

Elenchiamo i quattro tipi di interventi secondo la guida dell’Agenzia delle Entrate:

  1. interventi di riqualificazione energetica degli edifici (interi).
  2. interventi sull’involucro edilizio ovvero opere di coibentazione di pareti esterne, pavimenti o coperture (se confinanti con l’esterno) o la sostituzione di infissi e serramenti esterni (compresi i portoncini blindati) con serramenti più performanti dal punto di vista energetico
  3. installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria (solare termico) o per la produzione di energia elettrica (pannelli fotovoltaici).
  4. interventi di climatizzazione invernale ovvero sostituzione di vecchi impianti con nuovi impianti più efficienti compresi gli impianti a pompa di calore.

    Per gli interventi di riqualificazione energetica, ovvero tutti quelli che riducono il fabbisogno energetico dell’edificio, la spesa massima detraibile è di 100.000,00, mentre per gli interventi sull’involucro/infissi o i pannelli solari il limite della spesa detraibile scende a 60.000,00 € per poi ridursi a 30.000,00 € per gli impianti di climatizzazione invernale.

    Gli edifici nuovi o non accatastati sono esclusi dalle detrazioni fiscali. Lo stesso vale per gli ampliamenti di edifici esistenti. Questi interventi devono comunque seguire le nuove normative comunitarie sul contenimento dei consumi energetici.

    Per tutti gli interventi elencati prima esistono delle caratteristiche minime prestazionali da raggiungere che variano da intervento a intervento e da un zona climatica a un’altra; i valori minimi raggiungibili sono definiti dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico dell’11 marzo 2008, poi aggiornati dal DM 26.01.2010.

    INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

    Gli “interventi di riqualificazione energetica” ammessi al beneficio fiscale includono qualsiasi intervento, o insieme di interventi, che abbiano effetto sulla prestazione energetica dell’intero edificio. Quello che qualifica l’intervento è il risultato che lo stesso deve conseguire in termini di riduzione del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale dell’intero fabbricato. Per calcolare questo fabbisogno è necessario rivolgersi a un tecnico e redigere un attestato di Prestazione Energetica (che certifichi il fabbisogno attuale) e richiedere un attestato di qualificazione energetica del fabbisogno raggiungibile attraverso gli interventi proposti.

    INTERVENTI SULL’INVOLUCRO DEGLI EDIFICI

    Si tratta di tutti gli interventi su edifici o porzioni di esso quindi possono interessare anche singole unità immobiliari esistenti, riguardanti l’involucro ovvero  le strutture opache orizzontali (coperture, pavimenti) e verticali (pareti generalmente esterne) e le finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati.

    Per ciascuna zona climatica sono definiti i requisiti minimi di Trasmittanza ( indice di dispersione del calore), espressa in W/m²K, definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 e successivamente modificati dal decreto 26 gennaio 2010.

    ZONA CLIMATICA STRUTTURE OPACHE VERTICALI STRUTTURE OPACHE ORIZZONTALIO INCLINATE CHIUSURE APRIBILI E ASSIMILABILI
      COPERTURE PAVIMENTI  
    A 0,54 0,32 0,60 3,7
    B 0,41 0,32 0,46 2,4
    C 0,34 0,32 0,40 2,1
    D 0,29 0,26 0,34 2,0
    E 0,27 0,24 0,30 1,8
    F 0,26 0,23 0,28 1,6

    Tabella 2 del DM 26.10.2010: Valori limite della trasmittanza termica utile U delle strutture componenti l’involucro edilizio espressa in (W/m²K).

    INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI

    Gli interventi di installazione dei pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria o energia elettrica fotovoltaica, non incidendo sulla climatizzazione invernale, possono essere oggetto di autonoma valutazione ai fini del calcolo della detrazione massima, ovvero possono sommarsi a quelli di riqualificazione energetica. L’installazione dei pannelli solari deve essere accompagnata da asseverazione che attesti:

    • garanzia minima di cinque anni per i pannelli e i bollitori e di due anni per gli accessori e i componenti tecnici.
    • conformità alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, certificati da un organismo di un Paese dell’Unione Europea e della Svizzera.

    Tutte le strutture che svolgono attività e servizi in cui è richiesta la produzione di acqua calda possono accedere a questo tipo di detrazione.

    INTERVENTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE

    E possibile fruire di questa agevolazione solo in caso di sostituzione di impianto preesistente e installazione di uno nuovo. Non è agevolabile, invece, l’installazione di sistemi di climatizzazione invernale in edifici che ne erano sprovvisti. Lo stesso vale per unità immobiliari prive di impianto all’interno di condomini con impianto centralizzato. Sono detraibili le spese per i seguenti interventi:

    • sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria
    • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.
    • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia.

    Nel caso di impianti condominiali, per poter individuare la quota di spesa detraibile, viene utilizzato un criterio di ripartizione proporzionale basato sulle quote millesimali riferite a ciascun appartamento (circolare dell’Agenzia delle Entrate del 23 aprile 2010, n. 21/E).

     

    ADEMPIMENTI NECESSARI PER OTTENERE LA DETRAZIONE DEL 65%

    Per poter usufruire delle agevolazioni fiscali del 65% è necessario produrre e conservare i seguenti documenti:

    1. asseverazione del tecnico (Direttore Lavori) o certificazione del produttore della caldaia o dei serramenti attestante la conformità dell’intervento ai requisiti richiesti.
    2. Attestato di qualificazione energetica (solo per interventi sull’involucro edilizio)
    3. Le ricevute di pagamento attraverso bonifico bancario con indicati la causale e il codice fiscale e con ritenuta fiscale dell’8 % a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa o al professionista che effettua i lavori.
    4. Le fatture di pagamento (sulle quali non è più necessario indicare i costi della manodopera dell’impresa separatamente).
    5. Trasmissione telematica da effettuare sul sito dell’ENEA http://finanziaria2014.enea.it/index.asp entro 90 dalla data di Fine Lavori (data del collaudo finale)

    E’ obbligatorio allegare l’attestato di qualificazione energetica solo per gli interventi sull’involucro edilizio, anche se ricordiamo che in tutti i casi in cui siate già in possesso di un attestato energetico (ACE o APE) la cui validità, lo ricordiamo, è di dieci anni, questo deve essere rinnovato ad ogni intervento che modifichi le caratteristiche dell’involucro o dell’impianto di riscaldamento.

    Per l’invio della documentazione all’ENEA è necessario essere registrati sul sito come beneficiario o come intermediario (ad esempio come tecnico o amministratore condominiale) e compilare (on line) gli allegati A o E o F a seconda del tipo di intervento. In caso di interventi differenti sullo stesso immobile è importante verificare su apposita tabella che trovate sulla guida on line http://finanziaria2014.enea.it/guida.html quale allegato deve essere compilato (in certi casi è necessario compilare più allegati,  una per ciascun intervento)

    Per ciascuna dichiarazione (A o F o E) sono sempre richiesti:

    • I dati del beneficiario della detrazione
    • I dati dell’immobile compresa la superficie utile calpestabile
    • Il tipo di intervento (individuato ciascuno da un codice)
    • Il tipo di generatore installato e il combustibile utilizzato

    Anche le spese per le prestazioni professionali relative agli interventi, sono soggette alla detrazione del 65%, comprese quelle per redigere l’attestato energetico e la comunicazione all’ENEA.

    Gli interventi che rientrino nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico in genere rientrano anche in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie; sta al contribuente decidere di quale beneficio fiscale fruire, ovviamente punterà su quello più vantaggioso, ma per fare ciò non dovrà dimenticare nessun adempimento. A tale scopo consigliamo di affidarsi oltre che al proprio commercialista, che si occuperà della richiesta della detrazione in occasione della dichiarazione dei redditi, anche a un bravo tecnico che sia in grado di preparare tutti i documenti necessari entro la fine dei lavori. Sono frequenti infatti controlli fiscali a distanza di qualche anno dall’intervento, nel corso dei quali viene richiesto di esibire tutti i documenti citati. Quindi la conservazione dei documenti è un aspetto da non trascurare.

    Ricordiamo infine, a titolo informativo, che per gli interventi residenziali di manutenzione ordinaria e straordinaria esiste la possibilità di usufruire anche dell’IVA agevolata al 10% di cui parleremo prossimamente.

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